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PostActivation Potentiation (PAP) e canottaggio

Aggiornamento: 12 dic 2020

Cosa si intende con postactivation potentiation? Letteralmente significa potenziamento post attivazione ed è uno dei motivi per cui si esegue un warm up prima di una seduta di allenamento o di una gara. Più precisamente si intende il fatto che inserendo uno o più esercizi di attivazione muscolare in una routine di riscaldamento, si può ottenere un miglioramento delle prestazioni.

L'effetto naturalmente varia in base a ciò che si fa come attivazione ed a cosa si farà dopo l'attivazione.



La scelta del protocollo migliore e specifico per la prestazione che si andrà a svolgere è fondamentale per avere un effetto negativo: viceversa si rischia di avere un decadimento delle prestazioni (sd es. se il protocollo è troppo lungo) o non avere nessun effetto benefico (ad es. protocollo troppo breve o blando).


Nel caso del canottaggio? La classica routine di riscaldamento pre-gara consiste un'attivazione a secco a terra, comprendente attività "aerobica" (remoergometro o jogging) e della mobilità, per poi proseguire in barca con un riscaldamento tecnico che ha lo scopo di trovare il feeling con la barca ed i compagni di equipaggio, che però prosegua anche il warm up dal punto di vista fisiologico (aggiustamenti cardio-vascolari, respiratori, muscolari etc).


Questo è legato anche e soprattutto ai tempi tecnici di risalita del campo di gara e probabilmente uno dei migliori compromessi possibili. Ma inserire esercizi più "muscolari" come avviene in altre discipline sportive, in cui il warm up è meno complicato dal punto di vista logistico, potrebbe dare dei benefici? La risposta pare essere affermativa.


In una delle più recenti review sull'argomento (pubblicata nel 2010 nel Journal of Australian Strength and Conditioning, la rivista dell'associazione australiana di preparazione fisica) troviamo un protocollo interessante, almeno sulla carta.

Prevede una serie di cinque massime contrazioni isometriche volontarie (MVIC), nella posizione di mezzo carrello, facilmente eseguibili al remoergometro bloccando la catena/impugnatura.

Queste contrazioni isometriche devono durare 5 secondi e va previsto un recupero di 15 secondi tra la ripetizioni.


Perché perfetto sulla carta? Beh perché gli autori dall'analisi della letteratura, consigliano delle tempistiche di svolgimento di queste ripetizioni difficilmente compatibili con la routine pre-gara: andrebbero svolte 6 minuti prima dell'inizio della gara. E se fare questo tipo di esercitazione a terra è piuttosto semplice, farlo in barca complica un po' le cose.


Però...


Questo è senza dubbio una buona cosa da tenere in considerazione prima di una gara di indoor rowing o di un allenamento sia a terra che in barca. Poi se svolgerlo prima di una gara in barca o meno, lo lascio da decidere a te. Certo che potrebbe avere quanto meno un effetto positivo sui primi minuti del riscaldamento in barca, quindi avere un qualche effetto positivo sulla gara.


Tu fai qualche tipo si attivazione muscolare prima di uscire in barca, anche solo prima di un allenamento? Se sei, lasciami un commento qua sotto, sicuramente la tua esperienza potrà arricchire tutti i lettori di questo articolo. Ed anche il suo autore.


BIBILIOGRAFIA The implementation of an isometric postactivation potentiation protocol to the warm-up of elite rowing: a review of the literature. J. Aust. Strength Cond. 18(3)33-38. 2010 © ASCA

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